L’inconscio, questo marpione

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Alzi la mano chi non ha mai fatto o pensato qualcosa per poi giustificarsi dicendo “sarà stato l’inconscio”, parola più parola meno.

Quante mani alzate. Questo sondaggio demoscopico mi serviva proprio per sottolineare quanto il concetto di inconscio pervada il nostro modo di interpretare quello che ci succede. Tutta colpa di Freud (cit.).

Il dibattito sull’esistenza dell’inconscio e la sua influenza sui nostri comportamenti è tutt’ora in corso nelle segrete stanze delle accademie psicologiche, e non vi annoierò con gli ultimi aggiornamenti.

Può comunque essere utile riflettere su quanta importanza diamo a questo concetto, e su alcuni “tratti” che lo connotano e lo rendono così affascinante per scrittori, registi, musicisti e alcuni psicologi. Continua a leggere L’inconscio, questo marpione

Ridere in psicoanalisi?

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Un articolo molto carino, del New York Times (un paio di mesi fa), scritto da un opinionista “esperta” di psicoanalisi – nel senso che da molti anni è in psicoterapia – e che offre molti spunti di riflessione in merito a quello che succede durante un percorso di psicoterapia.

E’ interessante notare, infatti, come vi siano dei concetti, come l'”inconscio”, o il “sè profondo”, che vivono nell’immaginario delle persone e che vengono usati per rispondere alle domande che attanagliano ognuno di noi: perchè mi comporto così? Da dove vengono le mie emozioni? Come mai non riesco a cambiare alcune cose di me che non mi piacciono? Ecc… ecc… Continua a leggere Ridere in psicoanalisi?