E per diventare un po’ più intelligenti? Lasciamo stare Google.

google-stupid
Adoro i monologhisti, trovo che siano dei generatori incredibili di riflessioni. Ce li abbiamo anche in italia, ma i più sono concentrati sul sesso e sui rumori prodotti dal nostro apparato digestivo.
Questo breve video è magnifico: in poco più di due minuti racchiude perle inaudite di conoscenza psicologica su argomenti complessi come l’intelligenza e la ricerca del piacere, il tutto perfettamente attualizzato ai tempi dei social network.

Dice bene Pete Holmes, la sterminata conoscenza che Google ci mette a disposizione non ci ha reso più intelligenti, anzi:
“… il tempo fra il non sapere una cosa e il saperla è cosi breve che sapere è esattamente come non sapere.”
Questo perchè l’intelligenza, la conoscenza, qualsiasi cosa esse siano, sono un processo, un qualcosa che per essere richiede tempo, spazio, cura, e anche un po’ di disciplina. Non bastano i motori di ricerca.
Senza uno spazio e un tempo fra il non sapere e il sapere, senza una cornice, un contesto, quel sapere non ha più senso, diventa semplice nozione. Diventa una notizia, da scrollare nella bacheca di un social… Magari è un fake, tanto la capacità di discriminare, a che ci serve? Al massimo possiamo cercare “spirito critico” su google.
La capacità di aspettare, di stare nell’attesa, nel dubbio, è una componente fondamentale del benessere di una persona. Permette di affrontare le sconfitte e di assaporare le vittorie. Non ci siamo più tanto abituati, noi adulti. Pensate ai “nativi digitali”.
Proviamo a prendere in mano la faccenda, proviamo a riprenderci in mano le nostre teste, il nostro benessere, partiamo da un piccolo passo: se parlando con gli amici, con i colleghi, ci viene un dubbio, qualsiasi cosa, come i goal in seria A di Higuain, il numero di fidanzati di Belen, dove sia Roncisvalle, ecc… non googlate subito. Resistete. State nel dubbio. E guardate quello che succede. 
Il giorno dopo potrete andare a vedere, confermare le vostre ipotesi o no. Quelle 24 ore di attesa vi renderanno più intelligenti, e la vostra vita avrà più senso, perchè quel piccolo dubbio vi accompagnerà durante la giornata, distraendovi dalle vostre malinconie.
PS. Sodali compagni di studi ormai passati, vi invito a soffermarvi nel passaggio in cui nel video si associa il piacere (le endorfine) al “significato”. Molto bello in tempi in cui vi sono premi Nobel convinti di poter aprire un cranio e guardarci dentro con una torcia elettrica per trovare i segreti dell’esistenza umana.
Buona visione

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